Pubblicato da: Andrea V. su: mercoledì 23 agosto 1995
Una tredicenne di Terracina (Latina), vittima di un tentativo di stupro, ha reagito con prontezza di riflessi e grande determinazione picchiando il suo aggressore e riuscendo in questo modo a sfuggirgli. Aveva conosciuto qualche giorno fa, nel porto della cittadina del litorale pontino, un marocchino – che e’ attualmente ricercato dalla polizia – il quale aveva incominciato a parlare con lei dicendole di aver conosciuto suo padre, deceduto da poco, e poi le ha offerto un gelato. Successivamente l’uomo l’ha invitata a cena in un ristorante. All’uscita dal locale, pero’, mentre attraversavano uno spiazzo isolato, l’uomo si e’ gettato sulla ragazzina tentando di toglierle i pantaloni. La ragazzina non ha esitato e ha reagito immediatamente con decisione: ha colpito l’aggressore con calci e pugni e infine gli ha serrato la testa in una morsa con le gambe tanto che l’uomo – ha riferito sempre la ragazza alla polizia – ha dovuto urlare: <Basta, basta>. La giovane si e’ quindi allontanata raggiungendo la galleria di Monte Giove dove, in stato di agitazione, e’ stata notata da una pattuglia del commissariato di Terracina. Gli agenti l’hanno portata in ospedale dove e’ stata giudicata guaribile in tre giorni per alcune contusioni. Il giorno dopo la tredicenne ha descritto con accuratezza l’aggressore, raffigurandolo anche in un disegno: infine ha riconosciuto, dalle foto segnaletiche scattategli per piccoli reati, Hamam Abdeljalil, 38 anni, contro cui ha presentato denuncia di aggressione e tentata violenza carnale.
La Stampa 23.08.1995 pag. 8
Complimenti alla ragazza per la prontezza di spirito che ha dimostrato. Da uomo continuo ogni giorno a provare ribrezzo e rabbia di fronte a simili notizie. Credo che purtroppo l’aumento della violenza sulle donne, in qualsiasi forma venga espressa, sia anche da ricercare nel crescente disinteresse personale per gli altri, ovvero nel pensiero che finche’ non succede a me mi dispiace ma pazienza e simili stronzate. Penso che invece dovremmo reagire tutti quanti di fronte a questi fatti, e soprattutto i nostri cari politici italiani che col loro atteggiamento da uomini del bunga bunga piuttosto che di governo non fanno altro che sminuire la figura femminile ad un semplice ruolo di oggetto di divertimento, atteggiamento peraltro non molto lontano da quello di ogni violentatore. Basta con le chiacchiere, e’ ora di lasciarli in galera a marcire gli stupratori, invece che rimetterli in libertà con leggi di indulto e prescrizioni e boiate varie. E tutti quanti dovremmo cercare di chiudere molto meno gli occhi davanti a possibili o peggio reali situazioni che potrebbero portare una donna a subire una violenza. Non si tratta di fare i giustizieri o gli eroi da cartone animato, si tratta di non permettere che un bastardo possa rovinare la vita a qualcuna che un giorno può essere un’estranea, ma il giorno dopo potrebbe essere tua moglie, tua figlia, tua sorella. Meditate, uomini, meditate…
venerdì 15 aprile 2011 a 1:36
Ho visto una scena, dove una 14 enne, in modo simile ha messo in disagio il proprio papa.Gli ha serrato la testa con la stretta delle sue cosce in tanto che povero uomo chiedeva l’aiuto degli altri urlando molto forte.La gente l’ha separata da lui, e ricordo la sua faccia svergognata e imbarazzata.
lunedì 5 settembre 2011 a 11:35
E cosa minchia c’entra????? Questa ragazzina è da ammirare, ha fatto benissimo, doveva prenderlo a calci nei coglioni finchè non gli cadevano!!!